02/02/2010

IL Comprasud cresce e si espande anche al nord

lunedì 1 febbraio 2010



Dopo l'inaugurazione del primo Supermercato CompraSud del 18 aprile 2009 ad Acicastello CT), il progetto della Medinvest di Erasmo Vecchio, che punta a valorizzare i prodotti meridionali di qualità abbattendo le barriere classiche della Grande Distribuzione per i produttori meridionali, si espande con l'apertura il 16 marzo 2010 di un nuovo supermercato a Catania, in attesa dell'apertura, prevista per l'estate, di un terzo supermercato ad Udine, a cui ne seguiranno ben presto altri nelle maggiori città di tutta la penisola.

Come afferma Erasmo Vecchio, Vice Coordinatore Nazionale del Partito del Sud, "c'è grande l'attenzione di istituzioni, media ed operatori economici verso questo progetto. Più di 2500 referenze made in Sud in un layout elegante ed accattivante, che richiama il Sud ed il suo grande patrimonio enogastronomico".

Ulteriori informazioni sul sito http://www.supermercaticomprasud.it/

23/01/2010

NO A NUOVA DISCARICA NUCLEARE AL GARIGLIANO


Posted: 22 Jan 2010 01:03 AM PST


Manifesto del Movimento Progressista Gaeta, Partito del Sud e PD Gaeta contro la decisione del Governo di collocare al Garigliano la Sede Nazionale dei Rifiuti Nucleari.




Centrale del Garigliano, il no del Sindaco Raimondi

Il Sindaco di Gaeta, Antonio Raimondi, è contrario alla decisione del Governo Berlusconi di cui diventare l'ex centrale del Garigliano il deposito nazionale delle scorie radioattive.

"È commestibile e Sano un frutto dall'aspetto bellissimo ma marcio dentro? Questa SAREBBE LA FINE per il nostro territorio Che si caratterizza per la Presenza di aree protette, parchi naturali e di un'economia Che si basa sul mare inteso che provengono turismo e nautica - dichiara il Sindaco Raimondi - Il deposito delle scorie inciderebbe in maniera Devastante sull'ecosistema Comprensoriale: il Golfo di Gaeta si è trovato, e si trova ancora, al centro a causa di impianti attivi (Borgo Sabotino e Garigliano) Che Hanno causato, come documentano Le ricerche dell'avvocato Tibaldi, un Aumento delle malformazioni animali umane ed e dell'incidenza di cancro e leucemia sulla Popolazione ".

"L'Italia non ha grandi giacimenti di materie prime e DEVE puntare su forme di energia alternativa e rinnovabile Che tendano uno Preservare l'ambiente nel Quale viviamo: penso al fotovoltaico, all'eolico, alle biomasse, ed altri, Settori in CUI il nostro Paese è molto indietro Rispetto agli altri Stati Europei, seppur regionale Eccezione con precipitazioni diffuse, come il Lazio e la Puglia - Prosegue Raimondi - Tornare al nucleare, inoltre, non significa assolutamente Tenere Conto della Volontà del popolo italiano, cosa Che il Governo di centrodestra sta , Facendo scelse: che, nel 1987 con un referendum, di abbandonare questa strada consapevoli delle Conseguenze sulla salute e sull'ambiente Che questo comportava. Se il Ministro Scajola e il Presidente Berlusconi Pensano di Avere i Cittadini Dalla parte Loro, raccogliessero le firme e proponessero un referendum per tornare al nucleare ".

"Il futuro è certamente la con essa l'economia verde e le energie rinnovabili - aggiunge il Sindaco di Gaeta - Il nucleare è una scelta, tra l'altro, assolutamente antieconomica: Prima che le centrali vadano in Funzione, si Saranno spesi tantissimi soldi pubblici Che andranno ad arricchire le solite multinazionali E che non ci permetteranno di PRODURRE Energia a sufficienza da renderci indipendenti dal petrolio ".

"Rivolgo un appello ai Sindaci del comprensorio: DOBBIAMO Essere Compatti Perché qui si vede chi ama veramente il nostro territorio. Ho convocato i Sindaci del Comprensorio Pontino sud martedì 26 gennaio alle 16 presso il Comune di Gaeta, perchè non si possono subire le scelte scellerate di questo Governo Passività con: La Centrale del Garigliano è Stata una disgrazia per la provincia di Caserta e Latina e lo è ancora Perché il nucleo è attivo anche se circondato da pesanti lastre di cemento armato - conclude Raimondi - non SI TRATTA semplicemente di un problema , ma nazionale Perché è la scelta del nucleare locale ad Essere completamente sbagliata E DA RIVEDERE in maniera profonda se si vuole Preservare la nostra economia e per osare un futuro sostenibile alle giovani generazioni ".

22/01/2010

I padroni degli Stati


Posted: 21 Jan 2010 04:05 AM PST


Di Ida Magli

Da molti giorni si discute di tasse: tagliarle, non tagliarle, con la conclusione, abbastanza assurda, che questo non si può fare, come ha detto Berlusconi, a causa “dell’eccessivo debito pubblico e dell’aumento degli interessi da pagare su questo debito”. Assurda nel senso che non si capisce perché mai il Governo abbia avanzato un’ipotesi del genere se non aveva intenzione di passar sopra al problema del debito pubblico e dei suoi interessi visto che questo ostacolo c’era ovviamente anche prima. Sarebbe stata finalmente l’occasione per discuterne con i cittadini invece di prenderli in giro con speranze inutili. Ma nulla. Non una parola sulle cause dei “debiti pubblici”, sull’aumento progressivo e inevitabile degli interessi da pagare su questi debiti, sulla sovranità monetaria consegnata dagli Stati alle Banche.Tacciono tutti, però; non soltanto Berlusconi e Tremonti. Tacciono i Governi di tutto il mondo, che si trovano nelle nostre stesse condizioni, avendo demandato alle Banche il diritto di creare il denaro; tacciono i giornalisti di tutto il mondo che, pur sapendo, compilano diligentemente ogni giorno la loro brava rubrica di economia, senza mai il più piccolo accenno al problema dei problemi; tacciono i governanti degli Stati europei e non si azzardano ad aprire bocca neanche di fronte all’arrogante spudoratezza del Signor Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, il quale afferma, evidentemente con la certezza di poter mentire quanto vuole, che sarebbe sbagliato addossare ai banchieri le colpe della crisi economica! E’ questa, con tutta evidenza, l’immediata reazione di rabbia di un potente banchiere al piccolo passo d’indipendenza compiuto da Obama, non per riappropriarsi della sovranità monetaria (non sia mai), ma soltanto per restituire ai cittadini americani, impedendo che i guadagni vengano intascati con ricchi bonus dai banchieri, almeno una parte dell’immenso fiume di denaro dei contribuenti che è stato speso per salvare le grandi banche dal fallimento. In Italia, poi, tace anche quella “Opposizione” cui non va mai bene niente e che, come al solito, ha condannato il Governo perché non mantiene la promessa di abbassare le tasse, ma dell’assurda “anomalia” del debito che lo Stato ha nei confronti della Banca Centrale Europea non parla; e tanto meno parla dei ricchi per eccellenza – i Banchieri – che dovrebbero essere i suoi maggiori nemici. Silenzio, silenzio, silenzio…La cosa più grave, però, è che politici e giornalisti non permettono neanche ai singoli cittadini di discutere di questo argomento. Non appena qualcuno ci prova, scatta appunto quella strategia del “silenzio”, adottata da tutti, che è la forma moderna di censura, molto più grave e più efficace nell’attuale mondo dell’informazione planetaria, di una censura dichiarata ed esplicitamente coercitiva in quanto se una notizia non viene “raccolta” e ripetuta passando da uno strumento di comunicazione all’ altro, è inesorabilmente condannata ad una morte peggiore della morte perché, quale che sia la sua importanza, ne viene negata l’esistenza. Si può dedurre, dunque, dal silenzio mondiale che circonda la questione della sovranità monetaria, che le Banche sono le uniche, vere padrone del mondo. Possiedono, nella precisa accezione tecnica del termine “possedere”, tutti gli Stati, mentre politici e giornalisti svolgono la funzione di servizio, in qualità di gestori, del Potere finanziario. E’ a causa del silenzio da parte di tutti che si è creata l’idea di una “cospirazione”, di un “segreto”. Idea che fa comodo soltanto ai detentori del Potere. Non esistono né cospirazioni, né segreti: la realtà è questa. Punto e basta.Esistono, però, da diversi anni, ed hanno numerosissimi lettori, malgrado il silenzio che li accompagna, innumerevoli libri, saggi, articoli, dedicati alla questione monetaria e al sistema delle banche; così come esistono numerosi Siti internet dedicati a questi problemi, anche se politici e giornalisti fingono di ignorarli non citandoli mai. A questo proposito bisogna riconoscere, a vanto degli Italiani, allenati da duemila anni a lottare con la sola arma dell’intelligenza contro le sopraffazioni del Potere, che l’Italia è forse la Nazione più viva e battagliera in questo campo, soprattutto da quando, all’approssimarsi della rinuncia alla moneta nazionale con l’introduzione dell’Euro, si sono formati movimenti, partiti, comitati pronti a combattere fino all’ultimo sangue. Credo che soltanto l’Italia, fra tutte le Nazioni d’Europa, si sia presentata alle elezioni con un Partito dal bellissimo e inequivocabile nome di “ No Euro”. E’ noto a tutti lo strenuo sforzo compiuto dal Professor Giacinto Auriti, con la sua straordinaria competenza, per informarci, per esortarci, per inculcarci l’idea che “ce la potevamo fare”, addirittura realizzando concretamente una moneta a latere dell’euro. Se mi è permesso ricordarlo (più che altro per fare coraggio a me stessa in un momento di così grave incertezza), anch’io ho fatto il poco che mi era possibile, scrivendo innumerevoli articoli contro l’adozione dell’euro, polemizzando con incontri di persona e sulla stampa, alla radio, alla televisione con tutti i politici, i giornalisti, i professori universitari, i Vescovi e i Cardinali con i quali ero in contatto; pregando l’allora Cardinale, Prefetto della S. Congregazione della Fede, Ioseph Ratzinger di tenere lo Stato del Vaticano fuori dall’Euro così da segnalare all’opinione pubblica dell’Europa e soprattutto ai politici italiani, la non accettazione da parte della Chiesa del primato economicistico quale “valore” assegnato all’UE. Ho tentato, infine, con la forza della disperazione, di convincere Alberto Sordi, uniti come eravamo dallo stesso innamoramento per l’Italia, di “salvare la Lira”, invece di innalzarle un monumento come aveva deciso di fare; l’ho supplicato di impegnare in questa straordinaria “Grande Guerra” il suo nome, l’immensa fama che si era conquistato nel mondo. Ma tutto è stato inutile. La bravura dei traditori delle Patrie, delle Nazioni, dei Popoli, che hanno progettato l’unificazione-distruzione dell’Europa impadronendosene attraverso la nuova moneta, è stata soprattutto quella di usare a piene mani l’enorme massa di denaro, denaro nostro, di cui sono in possesso, per diffondere la convinzione che l’Euro era un “Destino”, un destino al quale sarebbe stato fatale sottrarsi.La battaglia per il recupero della sovranità monetaria, tuttavia, è continuata anche dopo l’adozione dell’Euro, ed è andata anzi sempre più intensificandosi mano a mano che cresceva la consapevolezza della frode bancaria. La bibliografia sull’argomento è ormai fittissima, con molte traduzioni in italiano dall’inglese e dal francese e molti saggi scritti direttamente da tecnici dell’economia ed esperti italiani. Degna di nota soprattutto l’opera dei fondatori del Comitato di Liberazione Monetaria, seguaci e continuatori degli studi di Auriti (purtroppo scomparso nel 2006) con l’obiettivo, fra l’altro, di “ restituzione allo Stato del monopolio di battere la sua moneta attribuendone la proprietà ai cittadini”. Uscire dall’Euro non significa uscire contemporaneamente dall’UE in quanto già altri Stati ne fanno parte pur non avendo adottato la moneta unica (Gran Bretagna, Svezia, Danimarca) e la possibilità di una tale uscita è prevista dal Trattato di Lisbona. Possiamo e dobbiamo dunque lavorare per ora in questa direzione anche se l’obiettivo vero non può non essere il recupero dell’indipendenza e della libertà politica dell’Italia, con l’abbandono totale dell’Impero fraudolento e tirannico dei Banchieri.Fonte:Italiani liberi